Con questo post voglio iniziare una serie di articoli basati sugli argomenti fondamentali che un ortopedico dovrebbe avere ben chiari in mente.
Il primo di questi è il Neutral-Null-Methode.
Il Neutral-Null-Methode – o “Range of motion” – è il metodo con cui si determina la flessibilità articolare permessa da un’articolazione. Per misurare gli angoli di flessibilità si utilizza un goniometro (“Winkelmesser”) e si calcolano in gradi di libertà, anche se con il tempo e con l’esperienza acquisita si andrà “a occhio”.
La conoscenza degli angoli delle articolazioni è alla base dell’Anamnese ortopedica.
Bisogna tenere a mente il raggio di libertà delle articolazioni più importanti.
Qui di seguito un breve schema.

Articolazione dell’anca – “Hüftgelenk“
- Estenzione/Flessione (Extension/Flexion): 10° – 0° – 120°
- Abduzione/Adduzione (Abduktion/Adduktion): 45° – 0° – 30°
- Rotazione esterna/Rotazione interna (Außenrotation/Innenrotation): 50° – 0° – 40°
Articolazione tibio-tarsale – “Oberes Sprunggelenk” (OSG)
- Estensione dorsale/Flessione plantare (Dorsalextension/Plantarflexion): 20°/30° – 0° – 40°/ 50°
Come si può vedere, esso consta di tre gruppi di cifre.
Il primo gruppo descrive un movimento che allontana la parte presa in esame dal resto del corpo. In questo rientrano i movimenti di estensione e abduzione e la pronazione.
Il secondo gruppo rappresenta la posizione “zero” dell’articolazione, cioè il Null del metodo.
Il terzo gruppo infine esprime un movimento che avvicina la parte considerata al corpo, quindi la flessione, adduzione e la supinazione.
In vari casi patologici, non sempre la seconda cifra è rappresentata dal valore 0. Un esempio: nel caso dell’articolazione tibio-tarsale, se il paziente è affetto da piede equino, una condizione patologica in cui la punta del piede è rivolta verso il basso, è chiaro che la posizione Null avrà un valore diverso da 0, tipo 20°. Di conseguenza noi in questo caso scriveremo una cosa del genere:
Estensione dorsale/Flessione plantare (Dorsalextension/Plantarflexion): 0° – 20° – 40°.
Un raggio di movimento articolare limitato indica perciò un problema nell’articolazione di tipo meccanico o patologico proprio dell’articolazione.
La misurazione degli angoli tiene conto sia quando il movimento compiuto dalla giuntura avviene attivamente, sia quando avviene passivamente grazie all’aiuto del medico. In genere vanno prese entrambe le misurazioni al momento dell’Abschlussaufnahme, cioè della visita pre-dimissione, bisognerebbe rimisurare le articolazioni considerate e segnarle sulla cartella con un colore diverso, in modo da renderle più evidenti.
Gian Marco
Ottima idea fare post del genere. Chi è del campo ovviamente li troverà noiosi ed inutili, ma per chi si è indirizzato verso altre specializzazioni è un ottimo metodo per apprendere cose nuove, o semplicemente riportarle alla memoria 🙂
Grazie mille per la tua opinione, Emanuele! Pensavo fosse un argomento troppo tecnico, mi fa piacere che sia stato apprezzato! Spero di aprire prossimamente un altro paio di rubriche! 😀
Interessante. Quando sono stato in Ortopedia qua in Inghilterra non credo di avere mai visto misurare gli angoli di flessibilità articolare – sicuramente non con un goniometro. Mi sembrava che misurassero in modo molto piú grossolano. Precisione germanica?
ahahahahahaha può darsi! XD In ogni caso, come ho fatto notare, col passare del tempo si misura “a occhio”!