Die Fachsprachprüfung

(Aggiornamento 2026)

Dopo aver consegnato tutti i documenti al relativo Ordine dei Medici tedesco, c’è un ultimo ostacolo da superare: il Fachsprachprüfung, una prova di abilità linguistica.

La struttura e la gestione della Fachsprachprüfung dipendono dal Land e dall’autorità/Ordine competente, ma lo schema generale è abbastanza standardizzato.

Se i documenti sono completi, verrete contattati dall’autorità competente (Approbationsbehörde / Landesärztekammer, a seconda del Land) per fissare la data dell’esame. Dato che le domande inoltrate sono numerosissime, anche se ho consegnato tutto il malloppo entro fine gennaio, la prima data utile per sostenere il suddetto colloquio era a maggio. In molte regioni i tempi di attesa restano variabili: possono essere di alcuni mesi e dipendono dal carico di domande e dall’organizzazione locale.

Questo test è di norma articolato in tre parti (talvolta descritte con piccole varianti a seconda del Land):

1) Colloquio Medico-Paziente: uno dei medici presenti recita la parte del “paziente” e, solamente parlando, bisogna redigere un’anamnesi accurata (nome, cognome, peso, stato civile…). In questa fase si possono prendere appunti.
2) Scrivere la cartella clinica: dopo la “visita” vi mettono in una stanza a parte e con gli appunti che avete preso dovete redigere la cartella. Fanno notare che bisogna compilarla con frasi intere, non dobbiamo usare “parole chiave” (nella realtà clinica, tutti usano parole chiave e abbreviazioni..ma vabbè). Qua potete trovare un modello della cartella clinica:

Muster Anamnesebogen zur Fachsprachprüfung

3) Colloquio Medico-Medico: si ritorna nella stanza precedente e si presenta il caso clinico all’esaminatore (spesso in forma di “handover/Übergabegespräch”). In questa fase può essere richiesto anche di spiegare alcuni termini in modo comprensibile per un paziente.

In alcuni Länder è possibile dimostrare le competenze di lingua medica anche tramite certificazioni esterne riconosciute, tra cui il telc Deutsch B2·C1 Medizin. Il riconoscimento non è uniforme in tutta la Germania: cambia per Land e, in alcuni casi, dipende anche dalla categoria (UE/non UE) o dalle indicazioni aggiornate dell’autorità competente. Prima di investire tempo e denaro, verificate sempre sul sito dell’Approbationsbehörde/Landesärztekammer del Land dove farete domanda.

Qui l’elenco dei documenti richiesti da ogni ordine divisi per Land:

German language requirements for full registration in the different states

Nota: requisiti e modulistica cambiano nel tempo; fate sempre riferimento alla pagina ufficiale del Land in cui presentate la domanda.

Nella sezione “Download” del sito potete trovare un link MEGA dove potete scaricare materiale molto utile per il suddetto esame.

Gian Marco

Guida alla sopravvivenza – Il Neutral-Null-Methode

Con questo post voglio iniziare una serie di articoli basati sugli argomenti fondamentali che un ortopedico dovrebbe avere ben chiari in mente.

Il primo di questi è il Neutral-Null-Methode.

Il Neutral-Null-Methode – o “Range of motion” – è il metodo con cui si determina la flessibilità articolare permessa da un’articolazione. Per misurare gli angoli di flessibilità si utilizza un goniometro (“Winkelmesser”) e si calcolano in gradi di libertà, anche se con il tempo e con l’esperienza acquisita si andrà “a occhio”.

La conoscenza degli angoli delle articolazioni è alla base dell’Anamnese ortopedica.

Bisogna tenere a mente il raggio di libertà delle articolazioni più importanti.

Qui di seguito un breve schema.

ken cap 57

Articolazione dell’anca – “Hüftgelenk“

  • Estenzione/Flessione (Extension/Flexion): 10° – 0° – 120°
  • Abduzione/Adduzione (Abduktion/Adduktion): 45° – 0° – 30°
  • Rotazione esterna/Rotazione interna (Außenrotation/Innenrotation): 50° – 0° – 40°

Articolazione tibio-tarsale – “Oberes Sprunggelenk” (OSG)

  • Estensione dorsale/Flessione plantare (Dorsalextension/Plantarflexion): 20°/30° – 0° – 40°/ 50°

Come si può vedere, esso consta di tre gruppi di cifre.

Il primo gruppo descrive un movimento che allontana la parte presa in esame dal resto del corpo. In questo rientrano i movimenti di estensione e abduzione e la pronazione.

Il secondo gruppo rappresenta la posizione “zero” dell’articolazione, cioè il Null del metodo.

Il terzo gruppo infine esprime un movimento che avvicina la parte considerata al corpo, quindi la flessione, adduzione e la supinazione.

In vari casi patologici, non sempre la seconda cifra è rappresentata dal valore 0. Un esempio: nel caso dell’articolazione tibio-tarsale, se il paziente è affetto da piede equino, una condizione patologica in cui la punta del piede è rivolta verso il basso, è chiaro che la posizione Null avrà un valore diverso da 0, tipo 20°. Di conseguenza noi in questo caso scriveremo una cosa del genere:

Estensione dorsale/Flessione plantare (Dorsalextension/Plantarflexion): 0° – 20° – 40°.

Un raggio di movimento articolare limitato indica perciò un problema nell’articolazione di tipo meccanico o patologico proprio dell’articolazione.

La misurazione degli angoli tiene conto sia quando il movimento compiuto dalla giuntura avviene attivamente, sia quando avviene passivamente grazie all’aiuto del medico. In genere vanno prese entrambe le misurazioni al momento dell’Abschlussaufnahme, cioè della visita pre-dimissione, bisognerebbe rimisurare le articolazioni considerate e segnarle sulla cartella con un colore diverso, in modo da renderle più evidenti.

 

Gian Marco