Stato dell’arte e letture formative

In questi giorni sto inviando CV a tutto spiano per trovare l’ennesimo ospedale in cui si spera di poter continuare e completare la specializzazione.

Già l’anno scorso avevo fatto dei Vorstellungsgespräche, ma mi avevano offerto posti nella pampa più desolata.

Aspetto nel frattempo anche altre risposte e sono fiducioso di riuscire a trovare un posto sicuro.

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In questo periodo sono spesso stato su internet a leggere articoli di blog che avevo trascurato a causa dei vari impegni.

Negli anni universitari sono diventato un avido lettore di blog, principalmente di quello del mio Bruder e dei suoi amici.

I blog che mi hanno fatto da riferimento sono i seguenti:

è stato il primo diario on line di mio fratello. Come dice il nome, il sito era davvero uno Zibaldone delle sue esperienze di vita. Sono narrate anche alcuni episodi accaduti nel mitico Pensionato di via D’Alessi. Al solo ricordo ho i brividi.

Ha aperto anche tanti altri siti, qui di seguito riporto i più significativi:

http://www.firriando.it/ e https://nicolarizzuti.blogspot.it/p/mizar-chess-engine.html . Come potete osservare, anche lui ha diversi interessi: spazia dalla A di “Arancina” alla zeta degli “ZZ Top” o della “Zollinger-Allison Syndrome” (in un momento di penuria narrativa, si lesse tutto l’Unigastro).

Devo ringraziare molto mio fratello. Io e i miei cugini siamo stati “iniziati” al mondo informatico proprio grazie a lui e ai lunghi e caldi pomeriggi estivi passati al Commodore 64.

scoperti da me in un momento di comune scazzo post-esame universitario, raccontano le vicende di un ragazzo che, dopo essersi laureato in Ingegneria ed aver lavorato per diversi anni, decide di iscriversi “in tarda età” a Medicina, sua passione da sempre. Adesso è specializzando in Medicina d’emergenza – urgenza. Scrive benissimo ed è ultra-interessante.

è il blog del dott. Giancarlo Addonisio, radiologo e creatore della celeberrima “Guida minima alla sopravvivenza per lo specializzando in Radiologia”, che potere trovare qui (link). Pieno di riflessioni sulla e intorno alla professione medica. Merita, davvero.

Ultimamente sto seguendo anche i diari del collega Andrea Gazzella, https://barcielonda.wordpress.com , che racconta le sue vicende e peripezie come giovane medico nella terra di Albione, e di “Aidi”, https://quellochenon.wordpress.com/ , anche lei una dottoressa espatriata.

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Capite quindi che il passaggio da semplice lettore di blog a vero e proprio blogger è stato veramente breve.

Se devo essere sincero, non era un mondo che mi apparteneva, quello della scrittura. Oltre ad avere una pessima calligrafia, ho sempre avuto delle difficoltà a sapermi esprimere in forma scritta, dai temini delle elementari fino al saggio breve della maturità.

In più, ho cominciato seriamente ad approcciarmi ad internet solo quando sono entrato a Medicina, più per necessità che per divertimento.

Dopo aver letto “Io uccido” di Giorgio Faletti e della sua origine narrativa – l’autore non stava attraversando un periodo felice e spinto dallo psicanalista decise di “scriversi un thriller” poiché insoddisfatto da quello che leggeva in giro – ho avuto l’impulso di elaborare e scrivere i primi appunti e dispense. Da lì nacquero i miei primi “grimori universitari”.

Per ora sto rileggendo “L’ABC del metodo clinico” del prof. Rugarli, “Giocare e vincere a poker” di Dario De Toffoli e “Total Competition” di Adam Parr. Il primo è un ottimo libriccino che spiega le basi logiche dell’esame clinico; degli altri due, nonostante parlino uno di poker e l’altro di Formula 1, mi interessa l’approfondimento tattico e strategico, essenziale nell’ambito della formazione medica e nella vita di tutti i giorni a mio modo di vedere.

Se avete suggerimenti per libri o saggi, commentate sotto bitte!

A presto

Gian Marco

2 pensieri su “Stato dell’arte e letture formative


  1. Ciao! Grazie della menzione, me ne sono accorta solo ora 🙂 In più grazie a questo tuo post ho cominciato a leggiucchiare il blog di un radiologo, molto interessante. Nel mio blog ho la sezione “blog che leggo”, se ti va di scoprirne qualcuno in più, ma solo pochi sono di medicina perché, in fondo, ho una marea di altri interessi. Grazie ancora e a presto!

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