Aprile: nuove esperienze e vecchi problemi

Dopo due settimane ecco che riprendo a scrivere. Purtroppo ho avuto poco tempo. Da un lato c’è stata la Pasqua, che ho passato a Monaco di Baviera (città splendida) e in cui mi sono distratto un po’ e ho recuperato le energie.

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Dall’altro lato è iniziato il nuovo mese, con tutte le conseguenze che implica. Una su tutte: la nuova disposizione di servizio!

Questo mese avrò circa 6 “turni lunghi”. In più per ordine del primario devo frequentare l’ospedale anche il weekend da volontario – niente straordinari per capirci – per acquisire più velocemente le tecniche chirurgiche più comuni e per poter essere pronto già da maggio a effettuare le prime notti.

Da quello che mi hanno riferito i colleghi più esperti, le notti più difficili sono quelle del weekend, in cui capita quasi sempre un paziente che ha avuto un incidente (auto, casa, ospizio, etc.). I turni infrasettimanali invece sono più tranquilli e quindi più agevoli.

Inoltre sempre questo mese dovrò seguire un “corso base di radiografia” (“Grundkurs im Strahlenschutz”), assolutamente necessario per poter ordinare e firmare le “lastre” in ospedale. Questi corsi durano in genere un weekend e sono interamente pagati dall’ospedale (corso, alloggio e trasporto).

Spero di fare entro giugno anche un corso di “ecografia di base”, molto utile per diverse patologie di Chirurgia Generale.

In sostanza, in Germania danno agli specializzandi con la “deutsche Approbation” (l’abilitazione medica tedesca) circa 3 mesi di “rodaggio” per imparare i cosiddetti “fondamentali”. Dopodiché si viene “affidati alla corrente”.

Ho scritto appositamente “specializzandi con la deutche Approbation” in quanto ad un mio collega e ad un paio di “medici ospiti” extra-europei – che sono in possesso solo del “Berufserlaubnis” (lett. “Licenza professionale”) – i primari hanno espressamente detto che non hanno il permesso di svolgere alcuni compiti, tra cui firmare i prelievi di sangue e fare i turni lunghi. È da sempre così, anche in Italia.

Questo da una parte porta la direzione a proteggere e tutelare non solo se stessi ma anche i colleghi da diverse problemi medico-legali.

Da un altro punto di vista, però, questo tipo di atteggiamento genera nei confronti di questi colleghi un senso di frustrazione e insoddisfazione che è difficilmente contenibile e porta ad accese discussioni fra operatori europei e non europei.

Il problema dell’Approbation vale naturalmente anche per noi dell’UE. Quando ho fatto l’hospitant qui in Germania, c’erano mansioni che potevo svolgere ed altre no. Questo è normale, poiché ero sotto la diretta responsabilità del primario.

Da come si può evincere, nessuno ti mette i tappeti rossi all’estero e questo vale per chiunque, europei o extra-europei.

Coloro che vogliono partire all’estero per ottenere un’ottima formazione medica devono tenere conto sia della mentalità della popolazione “indigena” che delle regole del sistema sanitario del paese che ti ospita. Altrimenti è meglio che se ne stia a casa sua.

 

Gian Marco

9 pensieri su “Aprile: nuove esperienze e vecchi problemi


  1. Ciao Gian Marco! Ti seguo sempre appassionatamente e ti ringrazio per il tuo blog e per tutto quello che posti su Facebook. Ciò che condividi è indispensabile per tutti noi che siamo interessati ad espatriare in Germania per un posto da Assistenzarzt, poichè queste esperienze di vita non ci verranno raccontate quasi da nessun’altra persona. Perciò ti ringrazio! Un saluto 😉


  2. ciao, ho iniziato a leggere il tuo blog solo recentemente, anche io come te sono un giovane medico in germania e, come te vorrei specializzarmi qui in Ortopedia.Mi piacerebbe chiedderti di più su alcune cose se ti va.
    ottimo post e bellissimo blog!


  3. Ciao Gian Marco ho trovato il tuo blog sul forum giovani medici e ti faccio i miei più sinceri complimenti non solo per il forum m anche per il tuo percorso in ospedale, davvero non da tutti.
    Mi appresto, come ti ho scritto sul forum, ad iniziare anche io la Weiterbildung in Germania, però in medicina interna, senza aver mai fatto l’hospitant. Un progetto UE mi ha messo in comunicazione con loro e per fortuna, vuoi anche per la carenza endemica che hanno, sono stato selezionato.
    Quello che chiaramente mi preoccupa e lo scotto che dovrò pagare avendo io pochissima preparazione pratica, come purtroppo spesso succede dopo aver conseguito la laurea italiana.
    Credi che arriveranno a cacciarmi perché cincischio nei prelievi e negli accessi venosi(mai fatti) o mi daranno il tempo di imparare?
    Sono già stato a conoscere lo staff per qualche giorno e mi sono sembrati persone a modo.
    Si tratta di una realtà di provincia che serve un bacino relativamente ristretto, non di un ospedale universitario di una grande città.
    Con stima, Francesco.


    • Ciao Francesco! Innanzitutto grazie per i complimenti ! Non ti preoccupare, i colleghi tedeschi sanno che non abbiamo alcuna preparazione pratica, ma sono certo che si metteranno a tua disposizione per farti imparare il più velocemente possibile. Quindi non avere paura e buttati! Complimenti a te per la scelta presa e in bocca al lupo per tutto!


      • Grazie Gian Marco! Sappi che continuo a seguire il tuo blog e faccio un tifo sfegatato per te. Sei tutti noi :-))) Continua così.

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