Secondo alcuni il tempo scorre lento ma inesorabile.
Per me invece è stato assurdamente veloce.
L’altro giorno mi ha scritto il mio ex coinquilino violinista/violista/mandolinista: dopo 10 anni circa di supplenze è riuscito ad entrare di ruolo in una scuola media della sua città!
10 anni.
Mi sembra ieri quando cercava di fare lezione ai suoi due allievi con 50 gradi all’ombra in quel di via d’Alessio a Palermo. Nel mentre cercavo di studiare Istologia da quello schifo di libro che era il Rosati. Ancora oggi, se ci ripenso, ho i brividi.

Mi ricordo anche quando tentò di fare lezione il Venerdì Santo, ma in quel caso intervenne la Giustizia Divina: una varicella fulminante lo colpì.
Risultato: gli allievi furono felici di passare le vacanze di Pasqua in tranquillità, il coinquilino musicista rimase per un mese allettato e il morbo colpì anche me.
Riuscii comunque a sostenere gli esami prefissati, per fortuna, ma dopo rimasi a letto per 3 settimane.
Sulle mie bizzarre avventure come studente di medicina a Palermo si potrebbe aprire un altro blog, però credo che la cosa migliore sia quella di ricordare qualche episodio a mo’ di esempio in qualche post futuro.
Il messaggio dell’ex coinquilino mi ha fatto inoltre pensare che sono trascorsi ormai 3 anni da quando mi sono trasferito in Germania e questo è il terzo Ferragosto che passo in Germania.

Ripensando alle “avventure” di Palermo e agli ultimi anni qui mi sono reso conto di quante vicende siano accadute in questi anni e di quanto io sia cambiato.
L’inizio in terra teutonica è stato abbastanza duro: nuova cultura, nuovi usi e costumi, meteo diverso e un altro modo di intendere la vita.
Pian piano poi sono riuscito a districarmi e ad andare avanti, ma è chiaro che ho avuto un ottimo sostegno su tutti i fronti.
Dovrò sempre dire grazie in primis ai miei genitori che hanno sostenuto con forza la mia seppur dolorosa scelta.
Allo stesso modo ringrazio Cord, Viza e tutta la loro meravigliosa famiglia per il supporto non solo logistico, ma soprattutto morale. Loro sono la mia seconda famiglia.
Senza contare le tantissime persone che ho incontrato e che mi “hanno dato” qualcosa. Con molti di loro sono in contatto, alcuni si sono persi per strada causa altre scelte di vita, con i migliori sono diventato amico.
Vorrei anche spezzare una lancia nei confronti del popolo tedesco.
È gente che, come noi, lavora sodo, ama la famiglia e il tempo libero e quando ho avuto davvero bisogno si sono fatti in quattro per darmi una mano. Quindi un gigantesco grazie va anche a loro.
Lo sto sottolineando proprio perché sto notando nell’ultimo periodo un aumento delle frustrazioni “vomitate” nei social network, oltre che un razzismo dilagante anche fra colleghi.
La vita non è rosa e fiori e non lo è neanche all’estero, ma questo non giustifica il terrorismo psicologico che cerca di farsi strada sui vari gruppi.
Parafrasando una celebre frase di Clint Eastwood ne “Il buono, il brutto, il cattivo”:
‘Il mondo si divide in due categorie: chi commenta e chi fa cose’.
Io faccio.
Buon Ferragosto!
Gian Marco
Ciao, anche io sono un giovane medico palermitano e desidererei partire per la germania per specializzarmi; è possibile parlarti privatamente?
Federico
Ciao Federico! Se vai sulla sezione “Chi sono” del sito, potrai scrivere un messaggio che mi verrà recapitato direttamente nella mia casella postale!