Tour de force

Questa settimana è iniziato il mio nuovo orario di lavoro.

Al mattino sono in reparto degenza (“die Station”), mentre dal pomeriggio e fino a sera sono in pronto soccorso come supporto al medico che ha la guardia. A quanto pare, tutto ciò si sta facendo per formarmi il più velocemente possibile e per assegnarmi già dai prossimi mesi le guardie di 24 ore. Questo vuol dire dover gestire reparto e pronto soccorso in contemporanea … Non sarà una cosa semplice!

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La vita di reparto è molto simile a quella che si vede in Italia. Nella parte finale del briefing del mattino si decide chi viene dimesso e chi, a causa di complicazioni o di accertamenti, rimane ricoverato. A conclusione del briefing, ci vengono ridate le lettere di dimissioni dei pazienti (“der Entlassungsbrief”) controfirmati dai primari. Dopodiché si finisce di prelevare il sangue e si inizia finalmente il giro visite. La cartella clinica (“das Krankenblatt”) viene accuratamente compilata dallo Stationsarzt, cioè il medico del reparto, con l’aiuto della caposala, die Stationsschwester. Si controllano i bendaggi e i drenaggi, si consegnano le lettere di dimissioni ai singoli pazienti; si aggiunge o si sospende qualche farmaco oppure si prenota un controllo radiologico post operatorio. In genere ci si impiega un paio d’ore, dipende comunque dal numero di letti del reparto.

Fatto ciò, si dettano altre lettere; ed è lì che si perde la maggior parte del tempo, perché per ogni paziente bisogna controllare TUTTO e TUTTO deve essere documentato. Il problema è, come al solito, la burocrazia. Inoltre, come dicono al mio paese, “ogni testa è tribunale” e non è detto che ciò che io scrivo sia conforme a quanto pensa il medico del reparto, come non è detto che ciò che scrive il medico del reparto sia conforme al pensiero del primario. Questo crea naturalmente qualche difficoltà.

Al pomeriggio le cose vanno come al solito, ma ci sono alcuni problemi nuovi. Sicuramente in pronto soccorso non c’è la burocrazia che c’è in reparto, ma il fatto nuovo è che ora dobbiamo coprire OGNI GIORNO il turno dei medici di famiglia, persino di notte. Purtroppo questo ha portato ad un congestionamento del pronto soccorso e, come si può ben immaginare, a farne le spese è sempre il personale che come al solito è sotto stress e sempre meno. Un paio di colleghi, infatti, andranno via a breve, un altro si è licenziato appena ieri e il nuovo arrivato ha uno sguardo fra lo stupito e il perplesso.

Io comunque stringo i denti e vado avanti finché posso. Only the brave!

Gian Marco

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