Prima settimana in Reha-Klinik

Questa settimana ho iniziato il “ricollocamento” e sono stato inserito nella clinica riabilitativa di Ortopedia e Reumatologia convenzionata con l’ospedale in cui lavoravo. Dista al massimo una decina di chilometri da casa mia. Fortunatamente vicino a dove abito c’è una fermata di un bus che passa ogni mezz’ora e che si ferma non poco distante dalla Klinik.

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Il tipo di lavoro è abbastanza diverso da come me lo ero immaginato.

Se devo essere sincero, quando ne ho sentito parlare mi è subito venuto in mente Kenshiro e la Divina Scuola di Hokuto.

Breve sinossi per i non addetti ai lavori: Kenshiro è il protagonista della omonima serie manga anni ’80 che vestito di giubbino borchiato, pantaloni di pelle e anfibi si aggira per un desertico mondo post-apocalittico alla ricerca della sua amata Julia. Le uniche sue armi: un infinito numero di giubbini e la Divina Scuola di Hokuto, antica arte marziale millenaria basata sulla pressione di specifici punti segreti che, se sapientemente sfiorati, portavano alla deflagrazione istantanea del povero malcapitato di turno. Come si può osservare, Kenshiro non era un tipo portato per la diplomazia, alla stregua di Braccio di Ferro e Wolverine.

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Torniamo a noi.

La giornata inizia come sempre con il Frühbesprechung che inizia verso le 8:10 e dura un’oretta scarsa. Vengono descritti i pazienti presi in carico il giorno precedente e si parla con il diensthabender Arzt (il medico che era di turno il giorno prima) chiedendogli se è successo qualcosa di particolare durante la notte. Alla riunione partecipano anche gli infermieri, i nutrizionisti e i fisioterapisti per informarci sui progressi dei vari pazienti e se ci sono stati degli impedimenti durante la riabilitazione (ad es. il paziente ha avuto la febbre e di conseguenza non ha fatto gli esercizi prescritti).

Dopodiché verso le 9 inizia il lavoro vero e proprio e consiste in:

  • Ricoverare i nuovi pazienti. Questi ci vengono notificati dai vari ospedali il giorno prima e vengono poi suddivisi fra noi medici. In genere sono 5 ricoveri per medico al giorno. È un processo lungo, può durare anche un’ora. Si visita il paziente in tutta la sua interezza, si controlla il piano farmaceutico e se necessario si cambia qualcosa, infine si pianifica il piano riabilitativo. In una parola: SCARTOFFIE!
  • Controllo della ferita e cambio del bendaggio dei pazienti già allettati. I pazienti sono classificati in base al tipo di ferita, se è una ferita che può essere controllata dalla sola infermiera o deve essere documentata dal medico ed è quindi necessaria la sua presenza. Qui si perde la metà della giornata, l’altro giorno da solo ho visitato una quarantina di persone.
  • Abschlussuntersuchung, cioè la visita finale del paziente. Qui si osserva se il ricoverato è riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati insieme al medico al momento del suo arrivo in clinica. Di conseguenza, bisogna accertarsi se egli riesce ad occuparsi delle mansioni quotidiane da solo o se nonostante la riabilitazione ha bisogno di un ulteriore aiuto. In quest’ultimo caso, si contatta il Sozialdienst, organo ospedaliero che si occupa della gestione post-ricovero del paziente.
  • Il giro delle visite viene svolto dal primario e dai due Oberarzt da soli e solamente una volta a settimana per piano. In queste “ricognizioni” si valutano tutti gli aspetti del paziente, dalla terapia al tipo di alimentazione seguita. Se ci sono particolari problemi, il ricoverato si reca dall’infermiera del piano, la quale contatterà uno strutturato che rivisiterà l’allettato alla prima occasione. È in questa occasione che si applicano le conoscenze della Divina Scuola.

Aspetti positivi:

  • Non ci si alza più alle 5:30 per essere in reparto prima delle 7 per fare il giro visite e l’assonnante Briefing mattiniero delle 7:30. Almeno qui si sta davvero svegli e si capisce di più.
  • Si sta a stretto contatto con i pazienti e si notano davvero i loro progressi. La loro felicità e i loro ringraziamenti alla fine della degenza sono il risultato di quanto di buono è stato fatto! 😀
  • Per un medico che ha appena iniziato a lavorare in Germania e sta attendendo la deutsche Approbation, la Rehaklinik è il luogo giusto dove poter iniziare, a mio modesto parere. È anche il luogo giusto dove poter lavorare dopo la specializzazione: orari certi, ritmi normali, poco stress e alto livello di collegialità sono i punti chiave di questo tipo di cliniche!
  • Non ci sono le notti, ma soltanto dei Rufdienst, cioè si è reperibili telefonicamente e in caso di emergenza bisogna raggiungere l’ospedale nel giro di 15 minuti. I Dienst non vengono pagati chissà quanto, ma qualsiasi “manovra medica” effettuata in questo turno viene documentato e pagato a parte.
  • Non c’è il pronto soccorso, con tutto lo stress annesso. Ho detto tutto.

Aspetti negativi:

  • Non c’è il pronto soccorso, nel senso che l’avere a che fare ogni giorno con casi sempre nuovi aiutava ad allenarsi in certe pratiche ambulatoriali (drenaggio di ascessi, mettere i punti, fare un gesso o una stecca, ect.) e a “familiarizzare” con lo stress e particolari problematiche.
  • Non ci sono sale operatorie.
  • Il salario base è leggermente inferiore a quello di un ospedale. I Dienst dovrebbero colmare il gap. Si parla di una media di 6 reperibilità al mese. Il turno del weekend è senza limiti: si comincia alle 8 di venerdì e si conclude lunedì alle 16:30. Non sono previsti recuperi.
  • Nonostante sembri una vita leggera, il lavoro da fare c’è sempre ed è davvero una mole enorme. Molte scartoffie da compilare, frequenti colloqui con colleghi degli altri ospedali o con le Krankenkasse, discussioni con personale vario. Inoltre a causa dell’inizio così tardivo della riunione, si lavora ufficialmente fino alle 16:30, ufficiosamente si rimane fino a tardi.

Nel complesso devo dire che in questi giorni mi sono trovato davvero bene, anche perché partivo da aspettative molto basse. Inoltre sia il primario che i colleghi mi hanno accolto benissimo e mi hanno fornito una quantità enorme di materiale che sto cercando ancora di “metabolizzare”. Sinceramente parlando, è il posto in cui mi stanno trattando meglio finora, sotto qualsiasi punto lo si guardi. Comunque a seguito di ciò che ho visto e fatto ho deciso di iscrivermi ai corsi di formazione di terapia manuale a Boppard, molto rinomata fra gli ortopedici tedeschi.

Adesso torno a studiare il manuale di Hokuto che mi hanno fornito, sperando di essere un po’ più diplomatico di Kenshiro.

Gian Marco

7 pensieri su “Prima settimana in Reha-Klinik


  1. Ciao Gianmarco, sto seguendo da tempo tutti i tuoi post e ti faccio nuovamente i complimenti. Tra l’altro anche io mi sto specializzando in germania, ho iniziato da poco la weiterbildung di medicina interna. Avrei per te qualche domanda, nella tua infinita pazienza, quando hai tempo.

    Visto che i lati positivi di una Rehaklinik li trovo davvero interessanti, potresti dirmi quali medici cercano? Tu stavi facendo la specialità di ortopedia e chirurgia d’urgenza giusto?
    Nel senso se solo ortopedici o anche ad indirizzo e preparazione internistica.

    Si ottiene una specializzazione o solo un posto di lavoro? Ha qualche connessione con la specialità di innere medizin?

    Grazie in anticipo, un caro saluto.


    • Ciao Francesco! In Germania ci sono diversi tipi di Reha, io sto lavorando e al contempo mi sto specializzando. Per quanto riguarda Innere, ci sono ovviamente della Reha ad indirizzo internistico, ad esempio per i pazienti che hanno appena avuto un ictus cerebrale. In genere cercano figure di ogni tipo, dallo specializzando allo specialista. 🙂


      • Grazie Gianmarco molto gentile! Ma non cercano più un medico interessato alla neurologia e quindi per la weiterbildung in Neurologie?

        Perché di posti per neurologia ne ho visti diversi ma non sono interessato, quello che mi interesserebbe è una reha come la hai descritta tu però di medicina interna. Se esistono come le trovo sui vari motori di ricerca? Sei super oberato di lavoro non ti chiedo assolutamente di risolvermi tutto, solo magari qualche spunto per facilitarmi la ricerca 🙂 Se vuoi ti lascio anche il mio skype, meglio in PVT però se mi lasci la tua mail.

        Per il resto complimenti, leggo con interesse ogni tuo articolo e penso tu stia davvero facendo un percorso di tutto rispetto e solo contando su te stesso. Io sono solo agli inizi però mi ritrovo in tutto quello che dici, in amibito però internistico.

        Un caro saluto e massima stima.
        Francesco.


    • Ti ringrazio per la pronta risposta ma io non sono interessato a neuro, solo interna… Chissa se ci sono reha solo di interna! 🙂 Buonanotte


      • Come ho già scritto, ci sono Reha ad indirizzo internistico, devi però vedere che indirizzo vuoi prendere tu (Kardio, Neuro, etc.). Come ricerca cambia poco: basta googlare “reha innere”! 🙂 Notte anche a te

        Gian Marco


      • Grazie davvero molto gentile! A presto e in bocca al lupo, continua così!!!

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