Capita a tutti, prima o poi, di dover traslocare. Da noi normalmente capita subito dopo esserci sposati o non appena la famiglia si allarga.
Per quanto riguarda noi specializzandi all’estero, il cambio-casa avviene ogni volta che si cambia ospedale.
Come avevo già scritto (diversita-culturali-la-casa) all’inizio conviene prendere una casa ammobiliata o semi-ammobiliata per abbattere i costi iniziali dati principalmente dagli elettrodomestici .
Nel mio caso ho iniziato proprio così, affittando una Ferienwohnung (“Casa vacanze”).
Successivamente, a causa dell’elevato prezzo delle case-vacanze nella seconda città, ho optato per un normale appartamento i cui mobili mi erano stati dati “in concessione” dall’ex inquilina. Mobilio che però dovetti ridare indietro, dall’oggi al domani; forzato dagli eventi ho dovuto praticamente ricomprare la quasi totalità dell’arredo (per ulteriori dettagli, qui il racconto della vicenda: diversita-culturali-i-mobili/ ).

In questi giorni mi sto organizzando per il trasloco nella terza città e mi è sembrato giusto scriverne a proposito.
Disdetta della casa (Wohnungskündigung)
La disdetta della casa deve essere fatta in forma scritta, deve essere motivata (cambio lavoro, aumento affitto, trasferimento in un ospizio per la presenza nell’appartamento di barriere architettoniche per gli anziani, etc.) e inviata per posta o consegnata brevi manu. Il Kündigungsfrist (il preavviso di disdetta) è di tre mesi – mi riferisco al comune affitto tedesco a tempo indeterminato di una persona che vive da sola – e si deve consegnare entro il terzo giorno del primo mese preso in considerazione. Non fa fede il timbro postale. Se consegnata in ritardo, la disdetta partirà dal mese successivo, comportando quindi il pagamento di un mese in più di affitto.
In base al tipo di contratto che stipulate, ad esempio un contratto in una WG (Wohngemeinschaft, cioè la convivenza con altre persone), potete decidere il preavviso di disdetta, ma è un caso particolare in quanto, da quello che ho capito, in una WG tutti gli inquilini sono affittuari principali e non è facilissimo né disdire né trovare un sostituto in quanto i coinquilini devono essere d’accordo.
Ricerca dell’inquilino (Nachmietersuche)
Spesso nel contratto di affitto è presente una clausola che obbliga l’attuale inquilino a cercarne un altro: in genere per farlo ci si affida ai normali siti di annunci (www.ebay-kleinanzeigen.de, www.wg-gesucht.de ) o anche al Marketplace di Facebook. Ho scoperto che ci sono anche delle associazioni degli affittuari (Mieterverein) che, oltre a sostegno sindacale e consigli di ogni genere, si occupano anche di questo.
La “ricerca dell’inquilino” potrebbe essere richiesta anche se non è scritta espressamente sul contratto, dipende perciò sia dalla motivazione che abbiamo scritto sulla disdetta – in generale qualsiasi motivo che comporti una interruzione straordinaria e improrogabile del contratto – sia dal proprietario della casa. Nel mio caso specifico non erano presenti clausole e quindi la ricerca del nuovo inquilino spetta al Vermieter (il proprietario).
Condizioni in cui si lascia casa
Sul contratto vi sono anche dei paragrafi relativi alle condizioni in cui la casa deve essere mantenuta sia durante il periodo dell’affitto che al momento della disdetta. Importante è chiarire fin dall’inizio in che condizioni lasciare le pareti (ritinteggiarle di bianco o meno, ricoprire buchi residui, etc.) e l’eventuale sostituzione di moquette o pulizia del parquet.
Kaution
È la nostra caparra. Corrisponde a circa due o tre mensilità fredde (Kaltmiete – cioè al netto degli altri costi).

Documenti necessari per la nuova casa
Normalmente vengono richiesti il contratto di lavoro, i cedolini delle ultime tre mensilità o anche un documento rilasciato dal futuro datore di lavoro che attesti che lavorerai per loro. Normalmente è sufficiente il contratto di lavoro. Spesso viene richiesto lo SCHUFA Auskunft.
Schufa (Schutzgemeinschaft für allgemeine Kreditsicherung)
In italiano „società di protezione per merito del credito generale “, la Schufa è la più grande fonte di informazioni sull’affidabilità creditizia dei debitori privati in Germania. In base alla cronologia dei pagamenti di una persona in passato, essa effettua previsioni sul comportamento dei pagamenti in futuro e li traduce in valori numerici. Tutto ciò si esplica in un documento A4 da consegnare al nuovo proprietario. Si può ottenere online (www.schufa.de ) compilando un apposito questionario e pagando una modica cifra.
Trasloco vero e proprio
Per il trasloco si può fare da sé oppure affidarsi ad una ditta esperta.
Nel primo caso si può affittare un furgone e tramite annunci trovare persino chi ci può aiutare (sempre www.ebay-kleinanzeigen.de). Nel secondo caso si può contattare un’agenzia di coordinamento che cerca per noi – in base ai nostri parametri – la ditta dal prezzo più conveniente. È opportuno avere ben chiaro fin dall’inizio il budget, la grandezza della nuova casa, la distanza e, ultimo ma non ultimo, il numero delle cose da trasportare.
Legenda minima delle abbreviazioni utili
WM (Warmmiete): affitto „caldo “, cioè comprese le spese accessorie (riscaldamento, acqua).
KM (Kaltmiete): affitto “freddo “, quindi senza le spese accessorie.
NK (Nebenkosten): le spese accessorie.
BK (Betriebskosten): le spese condominiali.
HK (Heizkosten): le spese per il riscaldamento (inclusi nei Nebenkosten).
Kaution: la caparra.
EBK (Einbauküche): cucina componibile o molto spesso “monovano con bagno e cucina”.
EG (Erdgeschoss): pianoterra.
OG (Obergeschoss): piano superiore (presso preceduto da un numero cardinale: 2. OG = secondo piano superiore = superiore).
UG (Untergeschoss): piano interrato o sottoterra ( Souterrain-Wohnung).
VHB (Verhandlungsbasis): trattabile (riferito al prezzo dell’immobile o dell’arredo).
Qui di seguito potete trovare una lista esaustiva delle abbreviazioni:
- https://de.wikipedia.org/wiki/Liste_der_Abk%C3%BCrzungen_in_Wohnungsanzeigen
- https://abi.unicum.de/abkuerzungen-in-wohnungsanzeigen
Piccole precisazioni
– Nella terra di Klinsmann e Rumenigge il bagno, il balcone, il corridoio e la cucina NON costituiscono vani, a differenza dell’Italia (o meglio, di Palermo). Quindi un normale monovano tedesco (1-Zimmer-Wohnung) può avere balcone, bagno separato, sgabuzzino e perfino la cantina!
– Fino a qualche tempo fa la maggior parte degli appartamenti teutonici erano sprovvisti della cucina (intesa come l’elettrodomestico, con i fornelli e il forno). Oggi ci sono ancora, ma sono molto meno frequenti. In genere o la cucina fa parte dell’arredamento dell’appartamento e fa parte dei Nebenkosten (i costi aggiuntivi opzionali) oppure è stata comprata dall’inquilino precedente. In questo caso ci si mette d’accordo e la si compra. Conviene a tutti e due: in genere questo mobile è sempre murato e piastrellato e – come potete capire – non è assolutamente consigliabile smontare, rimontare e risistemare la cucina (in questo caso intendo la stanza).
– in merito al versamento della caparra, state attenti. Chiedete al nuovo proprietario di poter versare i soldi su un nuovo conto corrente aperto per l’occasione. Se verserete i soldi sul suo conto, può succedere che quando lascerete la casa il proprietario potrebbe “fare l’Italiano” e trattenere una parte o tutti soldi adducendo delle scuse.
Ciò comporterebbe:
- Andare da un avvocato e fargli spedire delle lettere di sollecito.
- Dopo 3 lettere si può andare in tribunale per far valere i nostri diritti
- Morale della favola: smuovere il mondo per ricavarci 100 o 200 euro.
Volendo si può far assicurare l’appartamento. In genere si copre il furto, le calamità naturali (es. alberi che cadono sulla casa), problemi idraulici e tentativi di scassinamento. Sarà la stessa agenzia immobiliare o il Vermieter ad indicarvi cosa volete e se lo volete.
Ringrazio l’amico e il collega Dr. Gaetano Pappalardo per questa ultima parte.
Gian Marco
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