Come ottenere l’esonero dal versamento dei contributi all’ENPAM

Diversi colleghi in passato mi hanno chiesto informazioni su quando e come si ha diritto all’esonero dei versamenti dei contributi ENPAM in Italia per i medici che lavorano all’estero pur rimanendo iscritti all’Ordine dei Medici di origine.

Maurizio Zamparini, ex patron del Palermo Calcio, il “mangia-mister”: sessantasette allenatori esonerati in trentadue anni di calcio, di cui trentaquattro nei diciassette anni di presidenza a Palermo.

Tuttavia non ero riuscito a rispondere a tale domanda, anche perché può capitare di non avere servizi continuativi sia fra i vari ospedali che nei vari Land e quindi le situazioni potevano cambiare.

Recentemente però ho avuto l’opportunità di confrontarmi con un commercialista italiano e sono in grado di dire che in linea di massima la situazione è la seguente:

  • Per i medici che decidono di lavorare all’estero, è possibile ottenere l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali all’ENPAM mantenendo l’iscrizione all’Albo.

Per farlo, si invia in allegato insieme alla richiesta via e-mail:

  • una copia del contratto di lavoro;
  • delle scansioni delle ultime buste paga, in cui è chiaramente indicata la voce dei contributi previdenziali che vengono versati in Germania;
  • una copia della ultima Certificazione Unica (ex CUD), cioè il Lohnsteuerbescheinigung che il datore di lavoro vi spedisce verso la fine dell’anno.

Non serve fare tradurre questi documenti!

In poco tempo – massimo due settimane – vi arriverà sempre per posta elettronica la conferma dell’esonero in formato pdf.

L’indirizzo e-mail a cui inviare la richiesta è:

previdenza.internazionale@enpam.it

Purtroppo i contributi già versati non possono essere rimborsati. Tuttavia, se i contributi versati non sono sufficienti per ottenere una pensione al raggiungimento dell’età anagrafica, possono essere ‘totalizzati’ con quelli non coincidenti versati negli altri Stati (la cosiddetta “totalizzazione internazionale”).

Gian Marco

P.s. Si ringrazia vivamente il Dr. Dario Didona per la segnalazione

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