L’ostrica e lo scoglio

Dopo aver finalmente completato il trasloco e risolto tutti i problemi burocratici lavorativi, riuscirò finalmente a fare una meritata vacanza nella mia Sicilia.

Come sempre, rimango a “casa” sempre molto poco. Per fortuna ormai ci ho fatto l’abitudine, anzi preferisco così.

Rimanere troppo a lungo non giova al mio umore e al mio tedesco, stare invece troppo poco mi porta amarezza e malinconia. Una via di mezzo è secondo me ottimale.

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Il titolo di verghiana memoria si riferisce al mio distacco dallo “scoglio”, quando a 15 anni me ne andai in Inghilterra per una vacanza-studio insieme a mio cugino.

È stata una esperienza traumatizzante e sconvolgente da un lato, stimolante e fantastica da un altro.

Ho visto luoghi meravigliosi e conosciuto persone straordinarie, ma all’epoca non apprezzai quella esperienza. L’ho rivalutata solo col passare del tempo.

In questo senso il Principe di Salina aveva ragione:

Non nego che alcuni […] trasportati fuori dell’isola possano riuscire a smagarsi: bisogna però farli partire quando sono molto, molto giovani: a vent’anni è già tardi; la crosta è già fatta […].”

Col senno di poi, è stata una decisione assolutamente giusta: mi ha dato modo di vedere “il mondo reale” e di comprendere come stavano le cose per davvero.

Quel viaggio mi ha fatto anche capire quanto era piccola la realtà dalla quale provenivo e di come invece il resto del mondo si stava globalizzando e adeguando ai tempi.

Parlo del lontano 2001. Un anno che avrebbe cambiato l’umanità intera, per non dire le generazioni a seguire.

Da un altro punto di vista, l’esperienza di allora e il vivere all’estero di oggi mi hanno fatto comprendere quanto l’“Italian Lifestyle” sia lo stile di vita migliore al mondo – e anche il più invidiato – e di come la Sicilia venga considerata un vero e proprio patrimonio artistico e culturale.

Di questo sono sempre orgoglioso.

Naturalmente i “maleducati” sono ovunque, ma faccio sempre ricordare che “Italians do it better”!

Spero adesso di ricaricare un po’ le batterie e di rilassarmi prima del nuovo ma stimolante inizio.

Gian Marco