Dopo una settimana assai movimentata, che ha visto nell’ordine:
- paziente che arriva al pronto soccorso con la moglie e improvvisamente ha un infarto fulminante e, come in “ER-medici in prima linea”, l’attuarsi di tutte le manovre di Primo Soccorso – massaggio cardiaco, pallone AMBU, tagliare i vestiti, posizionare un accesso venoso, prelevare il sangue, mettere il paziente sulla lettiga, portarlo direttamente in sala emergenze, defibrillarlo e portarlo a fare una CT, il tutto in TRE minuti;
- visitare in media 20 pazienti e fare altrettanti consensi informati ogni giorno;
- cercare un posto per la notte ad un tipo che si è presentato in accettazione dopo che era stato buttato fuori dalla fidanzata (!!!);
- fare da interprete a pazienti italiani, americani, spagnoli e portoghesi (!)
….posso finalmente dire che è passato il primo mese di lavoro e ho pensato che sarebbe stato bello trarne un primo bilancio stilando la classica lista dei pro e dei contro!
Pro:
- La tecnica di insegnamento tedesca: il metodo tedesco è il cosiddetto “metodo dell’acqua fredda”. Dopo un periodo di osservazione, una mattina ti dicono “ehi, qui c’è un paziente, visitalo e vedi un po’ il da farsi” dandoti pieno potere su prescrizioni, terapie, esami diagnostici e indicazioni per operare. Tutto questo dopo aver visto appena UNA o DUE volte come funzionano i programmi per inserire i dati del paziente nel sistema informatico, le varie “carte burocratiche” e come sono attrezzate le varie salette per le visite. Tuttavia non si è mai lasciati allo sbaraglio e c’è sempre uno specializzando anziano, un Facharzt (Il corrispettivo del nostro “strutturato”) o addirittura un Oberarzt (corrispondente più o meno ad un “Viceprimario”) a cui chiedere e fare riferimento.
- Apprendimento continuo e costante della lingua e del dialetto (in questo caso della Franconia)
- Il sabato e la domenica sono liberi, a meno che non si sia di guardia
- Non mi sono mai annoiato, anche se dopo 10 ore di lavoro la lucidità va a farsi benedire
- Ottimo rapporto fra i vari Assistenzärzte (cioè gli specializzandi) e i superiori e i Krankenpfleger (gli infermieri)
- La mancanza di lezioni: in Germania lo specializzando in Medicina lavora in ospedale, in quanto deve raccogliere tutta una serie di interventi e procedure in un “catalogo operatorio” (o “Logbuch”) da presentare all’Ärztekammer (l’Ordine dei Medici tedesco) per potersi specializzare!

Contro:
- L’alzarsi presto la mattina, “croce e mestizia” di ogni chirurgo, giovane o vecchio che sia
- L’andare in sala operatoria solo come primo assistente durante i primi sei mesi; a partire dal settimo si comincia a fare sul serio (o almeno lo spero)
- La burocrazia medica tedesca, che non è inferiore in quanto a mole alla burocrazia medica italiana
- Si dovrebbe passare il sabato e la domenica a studiare e ripassare, in realtà per la fatica accumulata si dorme, poi si fa il bucato e la spesa per la settimana successiva e solo per un tempo limitato ci si concentra a studiare
- La mancanza di lezioni: la inserisco pure nei contro, perché il fatto di seguire o meno un corso di tecniche chirurgiche, un seminario sulle ecografie o quant’altro per poter approfondire una particolare condizione clinica o una tecnica diagnostica/chirurgica dipende dalla volontà e dalle opportunità del singolo specializzando.
Riassumendo, specializzarsi in Germania è impegnativo ma molto formativo, i colleghi e i pazienti sono molto cortesi, ma ci sono anche i lati negativi che però “equilibrano” il tutto e a cui mi dovrò abituare per forza.
Dalla prossima settimana ci si avvia al secondo mese, sperando che continui ad andare bene!
Gian Marco
Bellissima questa iniziativa di un diario di bordo … un bacione grande!
Grazie mille, Claudia!
ciao, veramente complimenti per quello che fai. tutto top davvero. una domanda: quando dici “L’andare in sala operatoria solo come primo assistente durante i primi sei mesi; a partire dal settimo si comincia a fare sul serio (o almeno lo spero)”non lo vedo un lato negativo se dopo 7 mesi sei in sala operatoria a fare sul serio già dal primo anno..o ho capito male io.
grazie
complimenti ancora
Ciao, grazie mille! Queste erano le mie impressioni dopo appena un mese di lavoro, successivamente darò un mio parere dopo 4 mesi e poi dopo il periodo di prova. In quel periodo mi avevano messo in pronto soccorso perché dovevo “essere fit” per le guardie, perciò la sala la vedevo raramente.
capisco giustamente mi son fermato a leggere solo il primo mese. sto leggendo un pò qua e un pò la.