Diversità culturali – i mercatini di Natale

Da circa una settimana è iniziato l’Avvento, cioè quel periodo che precede il Natale e ci si prepara allo stesso.

A casa nostra in questo periodo mia madre cominciava a preparare il Presepe e ad “addobbare la casa a festa”. Io, come ogni altro studente di medicina, lo passavo a preparare l’ultimo esame dell’anno solare che in genere cadeva o il 21 o il 22 dicembre.

Che ricordi!

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Esame di Chirurgia Generale.

Data: 23 dicembre

Luogo: sotterranei (!) del dipartimento di discipline chirurgiche

Temperatura esterna: 3 gradi Celsius. Temperatura percepita nei sotterranei: -30 gradi Kelvin.

Numero degli iscritti: 20 circa.

Inizio previsto dell’esame: ore 8:00

Arrivo del Professore Megagalattico: ore 18:30

Domanda di un temerario: “Prof, all’esame possiamo portare il panettone? Nel caso l’esame scapoli al 24…” Risposta: “Ragazzi, tranquilli: in caso, l’esame verrà rinviato al 27” (!).

Fine del ricordo.

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Torniamo a noi.

I mercatini di Natale quindi li “ho scoperti” solo quando sono approdato in Germania. All’epoca ero a Düsseldorf e stavo ancora imparando le basi del tedesco.

muenster-markt

Questi mercati hanno un’origine molto antica: si hanno delle testimonianze già a partire dal 1400. Devo dire che ne sono rimasto incuriosito e affascinato allo stesso tempo. Vedere tutti quei casotti con in vendita memorabilia varia, osservare gente che mangia e beve in allegria anche a -15° e avvertire nell’aria uno spirito natalizio che non avevo mai visto prima.

Intendiamoci, andando nel dettaglio non era niente di fantasmagorico: gli articoli in vendita sono prodotti artigianali “particolari” in stile “pollo di gomma con una carrucola in mezzo” (per saperne di più, giocate a “Monkey Island” o guardate su Google); la gente beve e mangia come se non ci fosse un domani e la domenica a partire dalle 20 è tutto chiuso (!!!).

Il modo con cui però i tedeschi vivono questo periodo è unico. L’atmosfera che si respira è davvero particolare!

Bevanda regina di questo tempo è Il Glühwein, cioè del caldo vino rosso con zucchero e spezie aromatiche. In Italia è conosciuto come Vin brulè.

gluehweinjpg

Inutile dire che ne scorre a fiumi. Naturalmente ne esiste anche una versione per i bambini.

I mercatini più conosciuti sono quelli di Colonia, Norimberga, Francoforte, Berlino, Monaco, Lubecca, Stoccarda e Dresda. In sostanza queste bancarelle si trovano in ogni dove, ma quelli delle città citate sopra sono quelle più caratteristiche e particolari.

Uno di questi weekend spero di andare a vedere cosa hanno organizzato a Magonza o a Francoforte, le città più vicine a dove vivo adesso. Oppure potrei recarmi a Berlino, Norimberga o Düsseldorf e per l’occasione andare a trovare dei miei cari amici.

Devo ancora rifletterci, ma so solo una cosa.

Voglio solo bere del caldo Glühwein in compagnia e chiedermi come ogni altro anno:

ma perché diamine il Professore Megagalattico ci ha fatto fare l’esame nei sotterranei?

Gian Marco

4 pensieri su “Diversità culturali – i mercatini di Natale


  1. Sfido chiunque a rimanere “fresco” dopo dieci ore di attesa del professore… forse lui l’aveva previsto e vi ha trovato un posticino bello freddo? 😀

    Prima vivevi nel sud della Germania, vero? Sei stato ai mercatini di Esslingen am Neckar? Ho sentito dire (la fonte è nativa tedesca) che sono tra i più belli…
    Io quest’anno invece visiterò i mercatini di Salisburgo 🙂


    • Ma no, semplicemente il Prof. aveva da fare, come sempre 😀 dei mercatini di Esslingen am Neckar ne ho sentito parlare, spero un giorno di andarli a vedere!

      Gian Marco


  2. Ciao! Sono nuovamente Francesco ti ho cmmentanto già in precedenza esprimendoti la mia stima e il mio più totale supporto… Tanto più che anche io ho iniziato la specialità in Germania! Ada pochissimo ed in medicina interna, però mi sto ritrovando in praticamente tutte le cose che dici tu, e sto incontrando circa gli stessi problemi e difficoltà di ambientamento. Alla fine sono cmq molti di più i pro che i contro ed il bilancio rimane nettamente positivo. Se ti va di confrontarci a voce ne sarei più che felice.
    Un caro saluto collega!
    Buonanotte che domani sveglia alle 6 🙂

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