Cronaca di un ritorno: la doppia vita di chi si forma all’estero

C’è una domanda che, prima o poi, chi vive per anni fuori dall’Italia si sente fare.

“Quando torni?”

All’inizio sembra una domanda semplice, quasi geografica: come se tornare fosse soltanto prendere un aereo, caricare qualche scatolone, cambiare indirizzo e ricominciare da un’altra parte. In realtà, per chi è partito e si è formato all’estero, il ritorno non è mai soltanto uno spostamento. È una scelta più profonda, più lenta e più contraddittoria. È una specie di bilancio.

Continua a leggere