Diversità culturali – Qualità della vita

In queste ultimi giorni diversi colleghi mi hanno contattato privatamente, credo in seguito al concorso di specializzazione in Medicina. Molti mi hanno chiesto “Con lo stipendio da specializzando riesci ad arrivare a fine mese?” o “Riesci ad avere un po’ di tempo libero per te stesso?”.

Tutte queste domande sono lecite, per carità, tuttavia hanno un punto in comune: la risposta a tali quesiti è altamente soggettiva.

Quindi quello che scriverò sarà la MIA esperienza, il MIO modo di vivere, il MIO modo di vedere le cose.

“A buon intenditor poche parole”.

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Con lo stipendio da specializzando in Germania si riesce a vivere in media molto dignitosamente. Dico in media, perché una cosa è essere Assistenzarzt a Berlino o a Monaco di Baviera, un’altra cosa è esserlo a Pirmasens o Zwiesel (non sono nomi inventati, purtroppo. Vi consiglio una bella visita con Google Maps!).

Inoltre essendo la Germania la patria di Aldi, Dm, Lidl e Penny Market, potete già capire che su molte cose – soprattutto per quanto riguarda i prodotti per la pulizia personale e per la casa potete risparmiare e molto. Alcuni alimenti di importazione – tipo carciofi, ciliegie e frutta in genere – si comprano invece a peso d’oro.

Oggetti “introvabili”: la candeggina e lo sgrassatore “con il Gallo del Pulito”. La candeggina credo che non si trovi sia per motivi puramente “culturali” – i tedeschi non la usano, al massimo adoperano degli spray con una piccolissima percentuale di ipoclorito di sodio – che per motivi legislativi. Sullo sgrassatore “col gallo francese” non ho ancora trovato un perché della sua assenza in terra teutonica. In ogni caso ho scritto la parola introvabili fra virgolette perché ALCUNI discount prettamente italiani che si trovano in ALCUNE grandi città tedesche potrebbero venderli (ne ho trovato uno recentemente a Norimberga).

In generale la qualità della vita, in questo senso, è davvero ottima e a causa, o grazie, alla “globalizzazione” ormai si trovano sempre gli stessi negozi ovunque, da Rostock a Oberstdorf!

Sulla questione del tempo libero, la risposta è complicata. L’altro giorno parlando con un collega che vive e lavora come medico ormai da anni in Germania, mi ha detto “Secondo me, dal punto di vista della preparazione si diventa davvero degli ottimi medici, però qui non si vive, ma si sopravvive”.

Non sono completamente d’accordo con lui. Sebbene anche per me la qualità e il modo di vivere che abbiamo in Italia è migliore rispetto ad altre realtà, purtroppo abbiamo troppi “punti deboli”: corruttibilità, assenza di welfare e di meritocrazia e una formazione medica che, nei migliori casi, è legata alla buona volontà di pochissimi medici che insegnano davvero il mestiere.

Di contro, al di là delle Alpi si riesce ad ottenere una formazione mostruosa e i sacrifici vengono ricompensati, però ci sono casi – molto rari, devo dire – in cui si ha un solo weekend libero al mese e se vivi in una piccola città la situazione sociale diventa davvero pesante. Il medico qua è visto come un bene che deve produrre e come tale deve comportarsi.

In sostanza, bisogna aver chiaro qual è l’obiettivo che ci si prefigge.

Se nonostante tutto quello che ho scritto volete specializzarvi in Germania, il mio consiglio spassionato è quello di cercare un posto di specializzazione in piccoli centri, ma che siano vicini a grandi città, o in luoghi in cui avete colleghi, amici o parenti che vivono nelle vicinanze.

In questa maniera, secondo me, si riesce a far fronte a tutte le difficoltà e a vivere più che bene!!

Gian Marco