Le assicurazioni in Germania “Die Versicherungen” – Aggiornamento 2025

Quando nel 2016 scrissi il mio primo articolo sulle Versicherungen, stavo ancora cercando di capire come funzionasse il sistema sanitario tedesco.

Mi sembrava di vivere in un mondo parallelo: preciso, ordinato, ma con regole che nessuno mi aveva mai spiegato.

Tra le varie peculiarità, ovviamente, c’erano le assicurazioni — quell’universo burocratico che in Germania non risparmia nessuno, tanto meno i medici.

Oggi, quasi dieci anni dopo, il panorama è cambiato parecchio. Le sigle sono sempre quelle, ma aliquote, soglie e piattaforme digitali hanno trasformato il modo di lavorare (e di sopravvivere) nel sistema tedesco.
Ecco quindi un aggiornamento 2025 del mio vecchio articolo (che potete leggere QUI), utile a chi sta per iniziare la sua avventura da medico in Germania o a chi, come me, ogni tanto sente il bisogno di fare il punto.

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Die Versicherungen – Le assicurazioni in Germania

Con questa settimana ho finito il “riscaldamento”, cioè ho visto quello che c’era da vedere e ad appuntarmi tutto ciò che mi sarà utile.

Dalla prossima settimana si inizia a fare sul serio.

Diversamente da quanto è avvenuto all’inizio nell’altro ospedale, sono rimasto ogni giorno fino alle 20 passate. Ho fatto da “supporto” al Diensthabenderarzt (lett. “medico di turno”) e ciò mi ha permesso di vedere come funziona in questo ospedale la “catena di comando” e i diversi tipi di manovre burocratiche.

Con mia grande sorpresa, devo ammettere che qui uno specializzando ha una completa autonomia decisionale. Mi spiego meglio.

Nel primo ospedale in cui sono stato se, per esempio, mi si presentava un paziente con sospetta appendicite, DOVEVO AVERE il permesso almeno del Facharzt (lo “strutturato” tedesco) o meglio ancora di un Oberarzt per far ricoverare il paziente.

Qua, invece, spetta a me decidere se il paziente deve essere ricoverato oppure no. Naturalmente, posso chiedere lumi all’Oberarzt che è di turno in caso di dubbi.

C’è da dire che mentre prima ero in un reparto di Ch. Generale/Traumatologia, ora mi ritrovo in un reparto di Ortopedia “pura” e sia le “emergenze” che i ricoveri sono completamente diversi. Inoltre, come ho scritto nel precedente articolo, ora ho a che fare con i bambini, quindi è tutta un’altra storia.

Questo weekend spero inoltre di iniziare sto benedetto ‘grimorio’, negli ultimi giorni quando tornavo a casa non avevo alcuna energia e andavo a coricarmi direttamente.

Dopo avervi un attimo aggiornati sulla mia situazione, vi parlo delle assicurazioni che servono al medico per poter lavorare in Germania.

versicherung

Krankenversicherung (“Assicurazione sanitaria/Cassa mutua”)

È l’assicurazione a cui, per legge, bisogna essere iscritti, sia che si lavori oppure no. Questa assicurazione L’assicurazione contro le malattie offre tutela economica in caso di malattia e durante la maternità. Possono usufruire delle prestazioni anche i coniugi e i figli degli assicurati. Si può scegliere fra diversi tipi di Cassa mutua (“Krankenkasse”): locali (“Ortskrankenkassen”), autonome (“Ersatzkassen”), aziendali (“Betriebskrankenkassen”) o corporative (“Innungskrankenkassen”). Le differenze fra le diverse casse mutue riguardo l’importo dei contributi e prestazioni sono esigue. Le prestazioni di base sono fissate per legge. Sono soggetti all’obbligo di assicurazione previdenziale tutti i lavoratori dipendenti fino ad un determinato reddito. Oltre tale soglia l’iscrizione alle casse mutue pubbliche è volontaria, pertanto ci si può assicurare in alternativa presso casse malattia private.

Personalmente mi sono affidato alla “Deutsche BKK”.

Rentenversicherung (“L’assicurazione pensionistica”)

L’assicurazione pensionistica è la colonna portante dell’assicurazione di anzianità. Oltre ai lavoratori dipendenti sono assicurati anche gli apprendisti e determinati gruppi di lavoratori autonomi. I compiti principali dell’assicurazione pensionistica sono:

  • il pagamento della pensione agli assicurati e ai loro eredi (vedove/vedovi e orfani);
  • l’esecuzione di misure mediche di riabilitazione per la recuperare la capacità di lavorare.

Per avere diritto al ricevimento della pensione è necessario soddisfare determinati requisiti: gli assicurati devono aver raggiunto una determinata età (“Altersgrenze”), devono essere stati assicurati per un periodo minimo (“Wartezeit”) e devono aver presentato la domanda di pensionamento. Normalmente si riceve la pensione a partire dai 65 anni, ma sono possibili anche l’anticipo o la proroga di questo termine.

In quanto medico, mi sono dovuto cancellare dalla Rentversicherung statale e mi sono iscritto all’Ärzteversorgung, l’Enpam tedesco.

Ärzteversorgung (“fondo pensionistico per i medici”)

In Germania i medici, sia dipendenti sia liberi professionisti, versano i contributi a questo unico ente legato all’Ordine dei medici. I medici dipendenti, sia pubblici sia privati, versano alla Cassa il 19,6 per cento del salario lordo. Un’aliquota che viene divisa equamente tra lavoratore e azienda. I liberi professionisti versano come contributi la stessa percentuale, il 19,6 per cento sul lordo del reddito dichiarato. I medici di famiglia operano in convenzione con diverse strutture locali e regionali, ma alla stessa stregua dei medici ospedalieri in Italia, possono esercitare un’attività da liberi professionisti con pazienti all’interno o all’esterno delle cliniche. La previdenza professionale si basa sulla legislazione dei rispettivi Länder. Esiste infatti una cassa previdenziale specifica per i medici in ciascun Land della Repubblica Federale tedesca, controllati da una struttura centrale che fa capo all’Ordine dei medici. Le Casse prevedono l’adesione obbligatoria da parte di tutti i professionisti autonomi e dipendenti e sono autogestite da parte dagli Ordini professionali. Si autofinanziano tramite i contributi degli iscritti e quindi, pur essendo di diritto pubblico, sono indipendenti dallo Stato.

Zusatzversorgung (“La pensione integrativa”)

Per garantire il proprio livello di vita anche in età avanzata, si dovrebbe integrare alla pensione che corrisponde lo Stato, nata dal principio di solidarietà, un altro vitalizio pensionistico volontario. Io, ad esempio, mi sono iscritto alla pensione integrativa offertami dal mio ospedale.

Berufshaftpflichtversicherung (“Assicurazione di responsabilità civile verso terzi”)

Questa assicurazione copre i danni che l’assicurato, in questo caso il medico, procura involontariamente a beni di terzi. Può quindi coprire ad es. i danni causati da un incidente o da scarsa accortezza nell’ambiente domestico di terze persone. Le assicurazioni di responsabilità civile evitano l’indebitamento dovuto all’obbligo di rimborso di danni, nel caso in cui questi dovessero essere piuttosto ingenti.  Su consiglio di diversi colleghi, mi sono iscritto all’assicurazione contro terzi della BVOU (Berufsverband fuer Orthopaedie und Unfallchirurgie, la versione tedesca del SIOT, Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia).

Berufsunfähigkeitsversicherung (“Assicurazione di invalidità/ Assicurazione di invalidità pensionabile”)

L’assicurazione di invalidità tutela l’assicurato dalle conseguenze finanziare che si subiscono in caso di invalidità per infortunio, incidente o malattia. Laddove si verifichi il caso previsto dall’assicurazione, l’assicurato percepisce una pensione, il cui ammontare dipende dagli accordi presi. L’assicurazione di invalidità l’ho stipulata con la “Cosmos direkt”, una compagnia online, perché è l’unica fra le tante che ho visto che mi garantisce una certa flessibilità nel contratto.

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Rechtsschutzversicherung (“Assicurazione di tutela giudiziaria”)

L’assicurazione di tutela giudiziaria copre i costi di una controversia giuridica, ma essa interviene soltanto in determinati casi. In generale quando si viene assunti, si viene iscritti “quasi automaticamente” alla Rechtsschutzversicherung dell’ospedale.

Lebensversicherung (“Assicurazione sulla vita”)

Ne esistono due tipi diversi: uno consiste nell’assicurazione di puro rischio (“Risiko-Lebensversicherung”), che consente di garantire la sicurezza finanziaria della propria famiglia anche in caso di decesso dell’assicurato; l’altro è un’assicurazione di rendita vitalizia con funzione previdenziale (“Kapital-Lebensversicherung”), che consente di risparmiare denaro per il futuro. Avrei intenzione di fare il “Risiko”, il “Kapital” mi è stato sconsigliato da tutti in quanto i tassi di interesse sono elevati e il guadagno finale è minimo. In ogni caso non so se la farò oppure no.

Buon weekend!

Gian Marco