Chiedere aiuto alle sole persone che avrebbero potuto darmelo, mi ha insegnato anche l’amore. E allora sarà pure vero che si chiude una porta e si apre un portone, ma l’amore ve lo racconto.

L’amore è mia mamma che non perde occasione per ricordarmi quanto sono importante e che non si molla. Mai.
L’amore è mio padre che non importa che gli dica cosa sento perché lo sa e che in silenzio arriva laddove io non ho la forza di giungere.
L’amore è mio fratello, con cui ho condiviso tutto: genitori, casa, animali, festeggiamenti, catastrofi, segreti. I fili della nostra esistenza sono ormai talmente intrecciati che resteremo uniti per sempre.
L’amore è una famiglia che può stare senza vedersi o sentirsi, ma che quando si ritrova è come se fosse stato un attimo fa.
L’amore è la colazione al bar con i propri migliori amici ed è la telefonata da parte di chi non si dimentica di te.
L’amore è un paziente salvato mettendoci tutto l’impegno del mondo.
L’amore è una canzone di Vasco alle sette del mattino o la cena al giapponese anche se, a te, il giapponese ti fa schifo.
L’amore è sono tutte le persone che hanno perso anche solo un minuto per scriverti un messaggio su WhatsApp.
L’amore è un cuore seguito da un punto.
L’amore è chi ti pensa ogni notte nella disperazione della sua solitudine.
Ma sopra ogni cosa, per una volta, l’amore voglio dirmi che sono io. Perché avrò fatto pure qualche disastro, ma anche per quest’anno ce l’ho messa tutta.
Felice 2019 e a quel che verrà. Sarà sempre il mio giorno preferito.
Auguri di cuore, Gian Marco.
Rosanna
Auguroni anche a te!