„Notarzt-Kurs“- Corso di formazione per il medico del Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica

Salve a tutti!

Piccola nota di servizio: ho deciso che aggiornerò il blog ogni due o tre mesi, a causa dell’elevata mole di lavoro in ospedale (leggasi “la pandemia non è ancora finita”).

Ovviamente non sono rimasto a girarmi i pollici ma vado pian piano raccogliendo gli aneddoti più interessanti per continuare il ciclo dei “Racconti dalla trincea”.

In questo periodo mi sto dando anche da fare per strutturare la mia Weiterbildung in maniera ottimale per quello che vorrei fare in futuro.

Come ho scritto nell’ articolo “Die Fortbildungen” è importante seguire tali corsi di formazione, molti dei quali purtroppo, nell’arco degli ultimi due anni a causa della pandemia, sono stati annullati o drasticamente ridotti di numero.

Tuttavia quest’anno sono riuscito a farne tre. Uno dei più formativi è certamente il Notarzt-Kurs.

Come dice lo stesso nome, è un corso di formazione intensivo che ha come obiettivo quello di formare medici per il servizio di ambulanza medica (in Italia volgarmente detto “Medico del 118”).

È un corso che dura circa una settimana ed è così strutturato:

  • Al mattino ci sono le lezioni teoriche: 45 minuti per argomento e ogni 90 minuti pausa di mezz’ora (la pausa pranzo dura invece un’ora e mezza).
  • Al pomeriggio, invece, si svolgono lezioni pratiche: queste sono le più stimolanti perché si parte con le esercitazioni sul manichino fino ad arrivare a delle vere e proprie simulazioni di disastri ambientali.

Sulla base delle normative anti-Covid vigenti, tutti noi eravamo divisi per piccoli gruppi – con distanziamento e mascherina – ed è chiaro che alcuni svolgevano le attività pratiche al mattino piuttosto che al pomeriggio.

È in sostanza un “crash course” che offre molte ottime skills di base, ma è secondo me più adatto a chi ha intenzione davvero di lavorare a bordo delle ambulanze o a chi ha intenzione di prendere la sub-specializzazione in “Notfallmedizin” (la Medicina di Urgenza ed Emergenza).

Personalmente l’ho frequentato in quanto non ho trovato lì per lì il posto in un corso molto più adatto a un traumatologo, l’ATLS-Kurs, sul quale mi esprimerò in un altro post.

È stata in ogni caso una bella esperienza e, per quanto riguarda il rapporto costi/esperienza formativa, assolutamente da provare!

Gian Marco

Die Fachsprachprüfung

(Aggiornamento 2026)

Dopo aver consegnato tutti i documenti al relativo Ordine dei Medici tedesco, c’è un ultimo ostacolo da superare: il Fachsprachprüfung, una prova di abilità linguistica.

La struttura e la gestione della Fachsprachprüfung dipendono dal Land e dall’autorità/Ordine competente, ma lo schema generale è abbastanza standardizzato.

Se i documenti sono completi, verrete contattati dall’autorità competente (Approbationsbehörde / Landesärztekammer, a seconda del Land) per fissare la data dell’esame. Dato che le domande inoltrate sono numerosissime, anche se ho consegnato tutto il malloppo entro fine gennaio, la prima data utile per sostenere il suddetto colloquio era a maggio. In molte regioni i tempi di attesa restano variabili: possono essere di alcuni mesi e dipendono dal carico di domande e dall’organizzazione locale.

Questo test è di norma articolato in tre parti (talvolta descritte con piccole varianti a seconda del Land):

1) Colloquio Medico-Paziente: uno dei medici presenti recita la parte del “paziente” e, solamente parlando, bisogna redigere un’anamnesi accurata (nome, cognome, peso, stato civile…). In questa fase si possono prendere appunti.
2) Scrivere la cartella clinica: dopo la “visita” vi mettono in una stanza a parte e con gli appunti che avete preso dovete redigere la cartella. Fanno notare che bisogna compilarla con frasi intere, non dobbiamo usare “parole chiave” (nella realtà clinica, tutti usano parole chiave e abbreviazioni..ma vabbè). Qua potete trovare un modello della cartella clinica:

Muster Anamnesebogen zur Fachsprachprüfung

3) Colloquio Medico-Medico: si ritorna nella stanza precedente e si presenta il caso clinico all’esaminatore (spesso in forma di “handover/Übergabegespräch”). In questa fase può essere richiesto anche di spiegare alcuni termini in modo comprensibile per un paziente.

In alcuni Länder è possibile dimostrare le competenze di lingua medica anche tramite certificazioni esterne riconosciute, tra cui il telc Deutsch B2·C1 Medizin. Il riconoscimento non è uniforme in tutta la Germania: cambia per Land e, in alcuni casi, dipende anche dalla categoria (UE/non UE) o dalle indicazioni aggiornate dell’autorità competente. Prima di investire tempo e denaro, verificate sempre sul sito dell’Approbationsbehörde/Landesärztekammer del Land dove farete domanda.

Qui l’elenco dei documenti richiesti da ogni ordine divisi per Land:

German language requirements for full registration in the different states

Nota: requisiti e modulistica cambiano nel tempo; fate sempre riferimento alla pagina ufficiale del Land in cui presentate la domanda.

Nella sezione “Download” del sito potete trovare un link MEGA dove potete scaricare materiale molto utile per il suddetto esame.

Gian Marco

Post di fine anno

Chiedere aiuto alle sole persone che avrebbero potuto darmelo, mi ha insegnato anche l’amore. E allora sarà pure vero che si chiude una porta e si apre un portone, ma l’amore ve lo racconto.

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L’amore è mia mamma che non perde occasione per ricordarmi quanto sono importante e che non si molla. Mai.

L’amore è mio padre che non importa che gli dica cosa sento perché lo sa e che in silenzio arriva laddove io non ho la forza di giungere.

L’amore è mio fratello, con cui ho condiviso tutto: genitori, casa, animali, festeggiamenti, catastrofi, segreti. I fili della nostra esistenza sono ormai talmente intrecciati che resteremo uniti per sempre.

L’amore è una famiglia che può stare senza vedersi o sentirsi, ma che quando si ritrova è come se fosse stato un attimo fa.

L’amore è la colazione al bar con i propri migliori amici ed è la telefonata da parte di chi non si dimentica di te.

L’amore è un paziente salvato mettendoci tutto l’impegno del mondo.

L’amore è una canzone di Vasco alle sette del mattino o la cena al giapponese anche se, a te, il giapponese ti fa schifo.

L’amore è sono tutte le persone che hanno perso anche solo un minuto per scriverti un messaggio su WhatsApp.

L’amore è un cuore seguito da un punto.

L’amore è chi ti pensa ogni notte nella disperazione della sua solitudine.

Ma sopra ogni cosa, per una volta, l’amore voglio dirmi che sono io. Perché avrò fatto pure qualche disastro, ma anche per quest’anno ce l’ho messa tutta.

Felice 2019 e a quel che verrà. Sarà sempre il mio giorno preferito.

Il certificato medico di malattia – Die Arbeitsunfähigkeitsbescheinigung (o “Gelbschein”)

In questo periodo gli ospedali sono pieni di pazienti che, per un motivo più o meno valido, vogliono stare sotto le coperte. Vediamo come nella terra di Wim Wenders funziona il certificato di malattia.

In Germania il certificato medico di malattia (o chiamato volgarmente dai locali “Gelbschein”, attestato giallo per il colore dello stesso) viene emesso ogniqualvolta il medico dichiara che il paziente è inabile ad andare a lavoro.

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Generalmente funziona così:

  • Il paziente chiama il proprio datore di lavoro prima dell’inizio della giornata lavorativa per informare che è malato (di solito per telefono, ma legalmente va bene anche via e-mail o per fax).
  • Dopodiché va o dal medico di famiglia (o viceversa l’Hausarzt si reca dal paziente) oppure al pronto soccorso.
  • Nel terzo caso, vengono da me e aspettano ore per farsi firmare un Gelbschein che attesti la loro inabilità (!). Se devo essere sincero, tutti cercano di assentarsi dal lavoro il meno possibile e perciò richiedono un numero sufficiente di giorni. Poi dipende da caso a caso.

Notate bene: qui in Deutschland vige il “limite dei tre giorni” (die “3-Tage Frist”). Se, cioè, il paziente ritiene che può guarire entro 72 ore, allora basta avvertire il proprio capo, prendersi tre giorni e ritornare al lavoro il quarto giorno senza alcun obbligo di presentare il certificato di malattia. In base al tipo di lavoro, in queste 72 ore è compreso, eventualmente, anche il weekend (sabato e domenica).

Casi limite: ammalarsi nel weekend o non sapere, arrivati al terzo giorno, se prolungare il periodo di riposo. Nel primo caso ci si reca dalla guardia medica del paese o al pronto soccorso, nel secondo si va dal proprio medico di famiglia per farsi dare il “benedetto” certificato. Ad ogni modo, il quarto giorno il Gelbschein deve essere presentato!

Sul certificato sono indicati:

  • Nome e cognome del paziente
  • Indirizzo
  • Recapiti del proprio Hausarzt
  • Giorno di inizio, di fine e di compilazione dell’attestato medico.
  • Diagnosi della malattia del paziente specificata anche dal relativo codice ICD-10 di identificazione.

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Ne vengono rilasciate tre copie: una per il paziente, una per il suo datore di lavoro (in questa la diagnosi non è presente per motivi di privacy) e una per la sua assicurazione medica. Quest’ultima o la si spedisce personalmente alla propria cassa mutua oppure la si consegna al medico di famiglia, il quale la spedirà insieme a tutte quelle degli altri pazienti del suo studio.

Gian Marco Rizzuti