Questo è il mio articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 23 Novembre 2021. E’ stato editato con il titolo «Io, medico in Germania contro i negazionisti».
Gentile Direttore,
Sono un medico che lavora in Germania e titolare del blog Sagen Sie 33.
Venerdì il direttore sanitario del centro dove lavoro ha dichiarato che, essendo entrati nella quarta ondata, torniamo in «Katastrofe-Mode». Qui l’incidenza del Coronavirus (nel momento in cui scrivo) è di 387 per 100 mila abitanti. Ieri ci sono stati circa 30 mila contagi e 60 morti. Secondo alcuni analisti si andrà in lockdown a metà dicembre e si parla di introdurre l’obbligo vaccinale da marzo 2022.
I motivi di questo aumento? Sono principalmente nel background culturale di omeopatia, negli Heilpraktiker (i medici empirici) e nell’ideologia del «sopravviva il più forte».
Leggevo da più parti che questo substrato culturale antiscientifico si chiama «Darwinismo sociale», corrente di pensiero che tende a vedere la società umana regolata dalle stesse leggi del mondo animale e naturale, la cosiddetta lotta per la sopravvivenza.
In pratica ci sono molte persone che pensano che chi muore per «una semplice polmonite» è destinato in ogni caso a morire.
Stiamo parlando della Germania che, citando il giornalista Udo Gümpel, è «da un lato un Paese con il massimo numero di Premi Nobel in Fisica, Chimica e Medicina, dall’altro lato pieno di Schwurbler, i negazionisti incalliti di ogni evidenza scientifica». Non è quindi un caso che in tutti e tre i Paesi tedescofoni (anche la provincia di Bolzano), ci siano percentuali basse di vaccinati e un alto numero di infetti. L’unica soluzione, sanitaria e politica, è l’obbligo vaccinale.
Gian Marco Rizzuti


