Croce e delizia di questi ultimi tempi, è la rete ferroviaria tedesca.
Scrivo “croce e delizia” perché recentemente si stanno avendo dei seri problemi di ritardo a causa del rifacimento di intere tratte ferroviarie e di stazioni.
Purtroppo anch’io ho avuto problemi in tal senso, ma la Deutsche Bahn (le ferrovie dello stato tedesco) mi ha sempre garantito più di un’alternativa oltre che un rimborso.

Al contrario, leggo che certi miei connazionali si lamentano a prescindere della situazione. Io mi chiedo: ma da quale parte di Italia provengono???
Come molti sapranno, io sono nato a Sciacca in provincia di Agrigento, famosa per essere l’ultima provincia d’Italia. È una zona per molta parte brulla.
Non abbiamo treni.
Non abbiamo autostrade.
Non abbiamo aeroporti.
Abbiamo però il Carnevale più antico d’Italia (!).
Per me che vengo “da giù” potete immaginare la sorpresa quando, appena arrivato in Germania, il cartello della fermata mi avvisava che in due minuti si sarebbe fermato il treno che aspettavo. La seconda sorpresa è stata che il treno è arrivato un minuto prima.
Comunque non è un caso che una delle prime cose che insegnano nei Kurs di tedesco sono i vari tipi di treno.
Ce ne sono un’infinità, ciascuno con la propria specifica funzione.
Premetto già da adesso che non voglio entrare nel dettaglio, esiste Wikipedia proprio per questo. 🙂 ( https://de.wikipedia.org/wiki/Liste_von_Zuggattungen#Fernverkehr )
I tipi principali da conoscere, secondo me, sono questi:
Straßenbahn
In Italiano “tranvia”. È la struttura di circolazione terrestre idonea al passaggio dei tram. Non fate come certi amici: pagatelo il biglietto! L’importo della multa è di molto superiore all’abbonamento MENSILE cittadino.

S-Bahn
Sarebbe la cosiddetta “metropolitana di superficie”. Permette il collegamento fra quartieri nelle grandi città. Dato che spesso questi treni partono da sottoterra e arrivano fino alle zone più piccole, spesso non si riesce a capire dove inizia la S-Bahn e dove finisce la U-Bahn.

U-Bahn
È la metropolitana vera e propria. In genere, vi sono delle “gabbiotti” in cui un addetto vi potrà fornire una mappa della rete metropolitana cittadina.

Se si va a visitare un grande centro, conviene comprare il biglietto giornaliero o per 3 giorni. Esso è valido per tutti i mezzi di trasporto sopracitati. Inoltre più è grande la comitiva di persone, più è bassa la tariffa cumulativa da pagare.
Regional Express (RE)

È il treno che si usa maggiormente per gli spostamenti nella regione. Ferma a tutte le stazioni.
Intercity (IC)

Treno a lunga percorrenza. Collega le stazioni di grandi città e di qualche città più piccola o di una certa rilevanza. In base alla mia esperienza, conviene viaggiare sulla prima classe: la seconda è perennemente strapiena e si rischia di viaggiare per ore in piedi.
Intercity Express (ICE)

È il treno ad alta velocità. Oltre a servire le grandi stazioni e gli aeroporti tedeschi, permette il collegamento fra diverse città europee.
Piccola parentesi.
Non so come funzioni al Nord Italia, ma in Germania le tariffe ferroviarie sono di due tipi, la „Sparangebote“ e la „Flexpreis“. Per ciascuna si può scegliere la classe, prima o seconda.
La prima è la tariffa economica, valida SOLO E SOLTANTO per i treni e le coincidenze prescelte. In pratica, se si salta una coincidenza, bisogna rifare il biglietto.
La Flex è invece la tariffa flessibile. Copre la tratta richiesta con TUTTI i treni e le coincidenze scelte a partire dall’ora di acquisto del biglietto.
Se si va sul sito della Deutsche Bahn (www.bahn.de) e si clicca su “Weitere Optionen”, oltre a potersi sbizzarrire sulle varie tariffe, si può impostare il tempo di attesa minimo delle coincidenze (“Umsteigezeit”).
Esempio pratico. Se si viaggia con bagagli, moglie e figli, non ha senso prendere un treno che parte 3 minuti dopo da un altro binario distante 500 metri! Bisogna tener conto dei ritardi!
In base alla mia esperienza:
– Se si cambia da un RE ad un RE, la coincidenza si riesce a prendere anche con un intervallo di tempo irrisorio. Se il primo treno è in ritardo di 5 minuti, il capotreno aumenta la velocità e riesce alla lunga anche ad annullare il ritardo.
– Se si cambia da un RE ad un IC o ICE, si riesce a fare il cambio con un intervallo di tempo non inferiore ai 10-15 minuti, dipende dove è il binario del secondo treno.
– Se si cambia da un IC o ICE ad un RE, dovete calcolare un intervallo di almeno 15 minuti. Se l’IC/ICE è in ritardo, spesso lo è di molto e anche aumentando la velocità il pilota riesce a riguadagnare solo 5 o 10 minuti.
Chiusa parentesi.
Poco dopo aver cominciato a lavorare, ho sottoscritto un abbonamento con la Deutsche Bahn. Pagando una modica cifra, ho diritto ad uno sconto – 25% o 50% a secondo dell’offerta – su tutte le tratte senza limiti di percorrenza e chilometraggio, principalmente sulle tariffe flessibili. Il tempo iniziale “di prova” è di 3 mesi, i quali si estendono AUTOMATICAMENTE in un abbonamento annuale, se non si avvisa la compagnia sei settimane prima della scadenza dell’abbonamento di prova.
Di tariffe e abbonamenti ce ne sono a bizzeffe, sta a voi capire se conviene sottoscrivere un abbonamento e, se sì, quale. Esistono Abo a prezzi agevolatissimi per i giovani studenti e per i pensionati!
Appendice: Flixbus
Piacevolissima scoperta! Proprio in questo periodo ne sto facendo uso. Oltre ad avere un costo molto più contenuto rispetto ai treni, hanno un tempo di percorrenza inferiore rispetto alla rete ferroviaria e i ritardi sono minimi. I contro: le diverse fermate fra città intermedie della durata diversi minuti. In più nelle alte percorrenze si fermano a lungo solo una volta e il bagno a bordo potrebbe essere fuori uso.

Armatevi quindi di cuscino ergonomico, pannoloni o di bottiglie vuote di “Mezzo Mix” (chi vive in Germania sa di cosa parlo!).
Gian Marco