Le mie Pasque

Il periodo a cavallo di Pasqua, cioè il lasso di tempo fra marzo e aprile per intenderci, è sempre stato per me un insieme di eventi topici che si sovrappongono l’uno all’altro.

SEMPRE!

Quest’anno, come la volta scorsa, passerò la Pasqua a Cracovia assieme a mio fratello.

Finalmente i miei si godranno una festività in pace a casa, senza cazzeggio molesto né LEGO in giro per la casa!

Nel frattempo dovrei poi:

  • Cercare una nuova casa nella cittadina in cui andrò ad abitare;
  • Fare una lista dei mobili da tenere, da vendere o da buttare;
  • Inviare i documenti ai vari organi competenti per avvisarli del nuovo lavoro (ordine tedesco, ENPAM tedesca, Cassa mutua);
  • disdetta dell’attuale casa (in Germania va fatta per iscritto e deve essere motivata);
  • altri documenti da inviare alla segreteria dell’ospedale, uno fra tutti quello riguardante i vaccini che ho fatto e che dovrei eventualmente fare.

Tale ultimo punto e il messaggio di un vecchio amico mi ha fatto tornare in mente un periodo simile a questo.

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Diversità…nei servizi – I trasporti

Croce e delizia di questi ultimi tempi, è la rete ferroviaria tedesca.

Scrivo “croce e delizia” perché recentemente si stanno avendo dei seri problemi di ritardo a causa del rifacimento di intere tratte ferroviarie e di stazioni.

Purtroppo anch’io ho avuto problemi in tal senso, ma la Deutsche Bahn (le ferrovie dello stato tedesco) mi ha sempre garantito più di un’alternativa oltre che un rimborso.

trasporti main

Al contrario, leggo che certi miei connazionali si lamentano a prescindere della situazione. Io mi chiedo: ma da quale parte di Italia provengono???

Come molti sapranno, io sono nato a Sciacca in provincia di Agrigento, famosa per essere l’ultima provincia d’Italia. È una zona per molta parte brulla.

Non abbiamo treni.

Non abbiamo autostrade.

Non abbiamo aeroporti.

Abbiamo però il Carnevale più antico d’Italia (!).

Per me che vengo “da giù” potete immaginare la sorpresa quando, appena arrivato in Germania, il cartello della fermata mi avvisava che in due minuti si sarebbe fermato il treno che aspettavo. La seconda sorpresa è stata che il treno è arrivato un minuto prima.

Comunque non è un caso che una delle prime cose che insegnano nei Kurs di tedesco sono i vari tipi di treno.

Ce ne sono un’infinità, ciascuno con la propria specifica funzione.

Premetto già da adesso che non voglio entrare nel dettaglio, esiste Wikipedia proprio per questo. 🙂 ( https://de.wikipedia.org/wiki/Liste_von_Zuggattungen#Fernverkehr )

I tipi principali da conoscere, secondo me, sono questi:

Straßenbahn

In Italiano “tranvia”. È la struttura di circolazione terrestre idonea al passaggio dei tram. Non fate come certi amici: pagatelo il biglietto! L’importo della multa è di molto superiore all’abbonamento MENSILE cittadino.

strassebahn

S-Bahn

Sarebbe la cosiddetta “metropolitana di superficie”. Permette il collegamento fra quartieri nelle grandi città. Dato che spesso questi treni partono da sottoterra e arrivano fino alle zone più piccole, spesso non si riesce a capire dove inizia la S-Bahn e dove finisce la U-Bahn.

s bahn

U-Bahn

È la metropolitana vera e propria. In genere, vi sono delle “gabbiotti” in cui un addetto vi potrà fornire una mappa della rete metropolitana cittadina.

u bahn muenchen

Se si va a visitare un grande centro, conviene comprare il biglietto giornaliero o per 3 giorni. Esso è valido per tutti i mezzi di trasporto sopracitati. Inoltre più è grande la comitiva di persone, più è bassa la tariffa cumulativa da pagare.

Regional Express (RE)

regional express 2

È il treno che si usa maggiormente per gli spostamenti nella regione. Ferma a tutte le stazioni.

Intercity (IC)

intercity

Treno a lunga percorrenza. Collega le stazioni di grandi città e di qualche città più piccola o di una certa rilevanza. In base alla mia esperienza, conviene viaggiare sulla prima classe: la seconda è perennemente strapiena e si rischia di viaggiare per ore in piedi.

Intercity Express (ICE)

intercity express

È il treno ad alta velocità. Oltre a servire le grandi stazioni e gli aeroporti tedeschi, permette il collegamento fra diverse città europee.

Piccola parentesi.

Non so come funzioni al Nord Italia, ma in Germania le tariffe ferroviarie sono di due tipi, la „Sparangebote“ e la „Flexpreis“. Per ciascuna si può scegliere la classe, prima o seconda.

La prima è la tariffa economica, valida SOLO E SOLTANTO per i treni e le coincidenze prescelte. In pratica, se si salta una coincidenza, bisogna rifare il biglietto.

La Flex è invece la tariffa flessibile. Copre la tratta richiesta con TUTTI i treni e le coincidenze scelte a partire dall’ora di acquisto del biglietto.

Se si va sul sito della Deutsche Bahn (www.bahn.de) e si clicca su “Weitere Optionen”, oltre a potersi sbizzarrire sulle varie tariffe, si può impostare il tempo di attesa minimo delle coincidenze (“Umsteigezeit”).

Esempio pratico. Se si viaggia con bagagli, moglie e figli, non ha senso prendere un treno che parte 3 minuti dopo da un altro binario distante 500 metri! Bisogna tener conto dei ritardi!

In base alla mia esperienza:

–        Se si cambia da un RE ad un RE, la coincidenza si riesce a prendere anche con un intervallo di tempo irrisorio. Se il primo treno è in ritardo di 5 minuti, il capotreno aumenta la velocità e riesce alla lunga anche ad annullare il ritardo.

–        Se si cambia da un RE ad un IC o ICE, si riesce a fare il cambio con un intervallo di tempo non inferiore ai 10-15 minuti, dipende dove è il binario del secondo treno.

–        Se si cambia da un IC o ICE ad un RE, dovete calcolare un intervallo di almeno 15 minuti. Se l’IC/ICE è in ritardo, spesso lo è di molto e anche aumentando la velocità il pilota riesce a riguadagnare solo 5 o 10 minuti.

Chiusa parentesi.

Poco dopo aver cominciato a lavorare, ho sottoscritto un abbonamento con la Deutsche Bahn. Pagando una modica cifra, ho diritto ad uno sconto – 25% o 50% a secondo dell’offerta – su tutte le tratte senza limiti di percorrenza e chilometraggio, principalmente sulle tariffe flessibili. Il tempo iniziale “di prova” è di 3 mesi, i quali si estendono AUTOMATICAMENTE in un abbonamento annuale, se non si avvisa la compagnia sei settimane prima della scadenza dell’abbonamento di prova.

Di tariffe e abbonamenti ce ne sono a bizzeffe, sta a voi capire se conviene sottoscrivere un abbonamento e, se sì, quale. Esistono Abo a prezzi agevolatissimi per i giovani studenti e per i pensionati!

Appendice: Flixbus

Piacevolissima scoperta! Proprio in questo periodo ne sto facendo uso. Oltre ad avere un costo molto più contenuto rispetto ai treni, hanno un tempo di percorrenza inferiore rispetto alla rete ferroviaria e i ritardi sono minimi. I contro: le diverse fermate fra città intermedie della durata diversi minuti. In più nelle alte percorrenze si fermano a lungo solo una volta e il bagno a bordo potrebbe essere fuori uso.

flixbus

Armatevi quindi di cuscino ergonomico, pannoloni o di bottiglie vuote di “Mezzo Mix” (chi vive in Germania sa di cosa parlo!).

Gian Marco

Considerazioni dopo 4 mesi di specializzazione in Germania

Ho scritto questo articolo in aeroporto: dopo mesi torno di nuovo in Italia per una breve ma meritata vacanza. Vorrei condividere le mie ultime impressioni circa gli ultimi 4 mesi. Parto subito da alcune considerazioni:

  • Il “corso di radiografia” dello scorso weekend è andato molto bene, ma è stato davvero pesante da seguire. In 30 ore ci sono stati riferimenti e richiami di Chimica, Biochimica, Biologia e Genetica medica, Fisica medica, Igiene e Medicina del lavoro tedesca, Radiologia e Medicina Nucleare. In genere tali ‘corsi base’ (“Grundkurs”) sono organizzati in questo modo. L’ultimo giorno c’è stato un “esame di valutazione” che si supera però con una certa agilità. Naturalmente non tutti i corsi sono così semplici e in alcuni bisogna studiare davvero sodo per ottenere la certificazione.
  • In queste ultime settimane nel mio ospedale c’è stata aria di tempesta: un paio di Oberarzt (aiuti primari), di cui uno arrivato da pochissimo, se ne andranno a breve. Uno specializzando si è trasferito nell’altro ospedale della città “sbattendo la porta” (eufemismo) e un altro specializzando si sposa, dato che ha finito il periodo di prova; purtroppo però non è ancora in possesso della “deutsche Approbation”, causando non poche preoccupazioni ai primari. Da parte mia sono stato “severamente richiamato” perché un paio di volte (vi giuro, solo DUE volte) sono arrivato in ritardo, nonostante abbia avvisato in anticipo il primario e avessi dato le dovute spiegazioni. Da quello che mi hanno raccontato, 15 anni fa se si arrivava al lavoro per più di due volte oltre l’orario consentito c’era il licenziamento immediato.
  • Anche qui in Germania i medici si imboscano! C’è chi cura “il proprio particulare” e se ne frega altamente del pronto soccorso. Altri fanno i cosiddetti “mestieranti”, cioè persone che sono parcheggiate là in ospedale da più di 20 anni ancora con la qualifica di specializzando “perché non vuole altro dalla vita”. Altri ancora fanno qualsiasi cosa che gli danno: sentendo da uno specializzando anziano com’era andata una colecistectomia laparoscopica, io gli ho chiesto in cosa si stesse specializzando. Lui, ridendo ma non troppo, mi ha risposto “tecnicamente in chirurgia traumatologica, ma mangio quel che passa il convento”.
  • Come vi avevo già accennato tempo fa, da me il primo anno non è permesso agli specializzandi di entrare in sala operatoria sempre per il discorso “Stress lavoro correlato”. A quanto pare, questo problema c’è anche negli anni successivi, causando quello che ho scritto sopra. Tuttavia pare garantirebbero il completamento del Common Trunk. Staremo a vedere.

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Gli aspetti positivi però ci sono lo stesso:

  • Di mese in mese aumentano compiti e quindi responsabilità, con tutto quello che ne consegue. Lo “Stress lavoro correlato” purtroppo oggi è una realtà con cui fare i conti. Per agevolarmi, mi hanno cambiato l’orario, lavorando metà giornata in reparto e l’altra metà in pronto soccorso.
  • Dal punto di vista pratico, ormai mi riesco a destreggiare abbastanza facilmente fra accessi venosi, mettere i punti e piccole operazioni ambulatoriali, in quanto le faccio ogni santo giorno e come dicono qui “Die Übung macht den Meister” (“l’esercizio fa il maestro”).
  • Come sapete, la burocrazia medica tedesca è molto corposa ma ci si riesce pian piano a capirci qualcosa, soprattutto sulle linee guida dell’ospedale circa alcuni tipi di pazienti (ad esempio, se hanno assicurazione privata, pubblica o ne sono del tutto privi).

In sostanza quello che ho potuto constatare in questi 4 mesi è che al primario interessa ben poco (per non dire “per niente”) la vostra vita privata. A lui serve solo che lo specializzando dalle 7:30 del mattino alle 16:00 del pomeriggio faccia il proprio lavoro (cioè tutto quello che gli capita fra le mani), che sia puntuale, che non rompa troppo le scatole (soprattutto con gli straordinari) e che riesca perfettamente a separare la vita privata dalla vita lavorativa. Col tempo, poi acquisterà fiducia nei vostri confronti e vi permetterà certi “privilegi”, ma fino ad allora, almeno il primo anno, non siete altro che “l’ultimo anello della catena alimentare della chirurgia”.

Questo per dire come specializzarsi all’estero non è più facile che in Italia, come molti possano pensare, e non vi mettono certo i tappeti rossi.

Nessuno vi regala niente.

Se per certi aspetti può essere migliore, il contesto lavorativo e sociale è comunque completamente diverso da quello cui siamo abituati e non è detto che si conformi alle nostre esigenze. Adeguarsi non è semplice e si sputa sangue per ottenere quelle competenze che non fanno parte della formazione del neolaureato italiano.

Come sfangarla secondo me?

Ho fatto mie e ho rielaborato le parole del sergente Tommy “Gunny” Highway dell’omonimo film:

“Attivarsi in base alle proprie esperienze, adattarsi alle varie situazioni e raggiungere lo scopo!”

Gian Marco